Diversamente una famiglia: “Insieme”

di Mariarosaria MAZZONE

Una famiglia disfunzionale, schiacciata dalla convivenza giornaliera – che necessita accudimento – di una disabilità, lacerata quindi da dolori, mancanze, non detti, dimenticanze, assenze e scelte. Una madre che non vuole ammettere a sé stessa l’inabilità del figlio al quale ha deciso di dedicarsi totalmente, un figlio che ha bisogno di attenzioni che non siano solo materne e che attende invano il ritorno del padre e una figlia offuscata dall’ingombrante presenza del fratello, sola, sofferente e ingannata. 

Questo è Insieme che undici anni dopo il suo esordio francese – Ensemble e innumerevoli traduzioni – debutta finalmente in Italia sulle scene del Teatro Mercadante, il 28 giugno, per il Campania Teatro Festival, scritto diretto e interpretato da un magistrale Fabio Marra. 

Migliaia di stelle proiettate su uno schermo accolgono lo spettatore per condurlo in un umile interno familiare, una cucina senza stile è il fulcro claustrofobico di casa Carotenuto. Quello che accade al di fuori della casa si può immaginare osservando il fondo della scena, mentre ai due lati del quadrato-cucina, avanzano piccole realtà: un ufficio, una sala d’attesa, un centro di salute mentale, tutto ciò che la madre non vuole accettare nella sua vita. 

Laura Morante interpreta Isabella, madre protettiva nei confronti di Michele, madre bugiarda e superficiale nei confronti di Sandra; non conduce una bella vita, ostinatamente non vuole vedere il reale; l’attrice vi aggiunge una sottile ironia, essendo semplicemente Laura Morante. Eugenia Costantini, figlia nella vita e qui anche in scena, in combutta con la famiglia, prova a rifarsi una vita, con uno stile volutamente algido investe lo spettatore del suo dolore di figlia poco amata e trascurata, riempie il personaggio di stile ed eleganza con un’interpretazione netta e fendente. Sonia Palau, che ricopre due ruoli, porta sulla scena un po’ di leggerezza, è svagata e ingenuamente meravigliosa, la spontaneità la premia. Infine c’è il drammaturgo, l’attore e il regista, non si sa quando finisce un ruolo e quando comincia l’altro. Nella stessa persona di Marra questi tre ruoli a  tratti si fondono, sanno qual è l’obiettivo da raggiungere e Marra è veritiero nell’interpretare la disabilità, le ripetizioni o gli attimi di lucida follia. Come regista appare più distaccato, ha architettato tutto: le luci fredde, la vita altra separata dalla casa, lo schermo, la pioggia che cade sulla scena, la naturalezza, l’ironia e l’eleganza delle interpreti che lo accompagnano, ma come drammaturgo ha scelto un finale spiazzante – infatti sulle prime lo spettatore non reagisce. Il racconto si conclude all’improvviso perché i giorni si reiterano, perché la vita è una coazione a ripetere, perché “tutte le famiglie felici si somigliano ogni famiglia infelice è invece infelice a modo suo”. 

Foto Fabio Marra
CAMPANIA TEATRO FESTIVAL 2026
INSIEME
Teatro Mercadante  Napoli
28 giugno 2026

SCRITTO E DIRETTO DA FABIO MARRA
CON LAURA MORANTE
E CON EUGENIA COSTANTINI, FABIO MARRA, SONIA PALAU
MUSICHE CLAUDIO DEL VECCHIO
SCENE LUIGI FERRIGNO
COSTUMI ANNAMARIA MORELLI
DISEGNO LUCI LUIGI DELLA MONICA
VIDEO DESIGN STEFANO DI BUDUO
PRODUZIONE ENTE TEATRO CRONACA, MAT & SCÈNE PRODUCTIONS

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