TEATRO

AA. VV., (Alfano, Lezza, De Cristofaro, Frasca, Petrosino, Ferrauto, Caputo, Donati, Liberti, Lucia, D’Angeli, Perrone, Dalò, Scialò), Rivista di Letteratura Teatrale – Intimità dell’Ipogeo. Per Enzo Moscato – Numero speciale dedicato a Enzo Moscato 18 – 2025, Pisa, Roma, Fabrizio Serra Editore, a cura di Giancarlo Alfano
“Il fascicolo n. 18 della «Rivista di letteratura teatrale» accoglie gran parte degli interventi della Giornata di Studi intitolata Intimità dell’Ipogeo, ospitata dall’Università di Napoli Federico II il 7 ottobre 2024, che ha visto riuniti studiosi di varia provenienza e specializzazione, che si sono confrontati su diversi aspetti del suo lavoro, da quello drammaturgico a quello scenico, dal suo rapporto col cinema a quello con la musica, arricchendoli con saggi di attraversamento complessivo o affondi di tipo analitico che offrono una prima occasione di riflessione collettiva su una delle più affascinanti e profonde opere teatrali degli ultimi decenni...”
TEATRO E CINEMA
Maddalena Menza, Sergio Tofano. Il signor Bonaventura alla conquista del cinema, Rieti, Edizioni Sabinae, 2025
“Nello scenario dell’attore italiano del XX secolo, Sergio Tofano occupa un posto a sé. Era un esponente di quello che lui stesso chiamava il “teatro all’antica italiana” ma nello stesso tempo era l’autore di libri di teatro e di vignette di culto. Nel cinema Tofano portò, più di altri attori della sua generazione, i segni della sua modernità: quella necessità di ricerca del vero che, a suo avviso, era l’essenza dell’attore contemporaneo...”

TEATRO E POESIA

Gaspare Balsamo, Cunto Saraceno, Imola, Cue Press, 2026
“C’è qualcosa di definitivo in questo ulteriore sondaggio delle proprie radici, tentato da Gaspare Balsamo.
Sarà per questo motivo che il cuntista trapanese contemporaneo, non sottraendosi nemmeno questa volta alla nomenclatura prediletta, si sbilancia decisamente verso la poesia e assume, però per interposto understatement, la vertigine del rovello fiabesco di Giuseppe Bonaviri, straordinario rabdomante di storie perdute e medicamentose…”
CINEMA
Rita Mariagrazia Cianci, Pasquale Iaccio, Salerno e il cinema, Milano, Ledizioni, 2025
“Salerno, pur essendo luogo di nascita di personaggi importanti per la storia del cinema, non solo italiano, ha finito per ignorare per lungo tempo le sue glorie cittadine. La ricerca si è proposta di ribaltare la prospettiva e di delineare uno sguardo d’insieme su Salerno e il cinema, un tema complesso che riguarda un lungo arco temporale e che investe ambiti differenti oltre la sola storia del cinema: la cultura in tutti i suoi aspetti, l’immaginario collettivo, l’antropologia, la sociologia, la comunicazione, o – meglio – il rapporto del cinema con i diversi e molteplici fenomeni sociali che si sono susseguiti dalle origini delle immagini in movimento ai nostri giorni…”

BIOGRAFIA

Elisabetta Ficola, La mia tribù nel posto delle fragole, Roma, Croce Libreria, 2025
“Gli incontri segnano la vita delle persone, la disegnano con il chiaroscuro che ne accentua spessore e profondità. Il tratto della vita di Elisabetta Ficola, partendo dalla classicità dei decori delle ceramiche della natale Deruta, ha sconfinato poi nei mille rivoli dell’arte contemporanea, della musica declinata in tutte le sue espressioni, del teatro di ricerca...”
CULTURA E SOCIETA’
AA. VV., a cura di Francesco Spinelli, Meraviglioso Urbano, Roma, Edizioni Efesto, 2024
“Le Estati romane (1976 – ‘85) di Renato Nicolini hanno concluso il Novecento proiettando Roma nel futuro – che a distanza di quasi mezzo secolo è il nostro presente – permettendole di competere culturalmente con le altre capitali europee del tempo, nonostante si sia trattato di qualcosa che non è tangibile ma dispiegatosi nella mente di chi le ha vissute. L’Effimero che, rivelando ciò che di quotidiano è meraviglioso, diventa strumento di lettura della complessità della città, continuando ad alimentare l’immaginario, terreno fertile del progetto...”

LETTERATURA E SOCIETA’

Alberto Prunetti, Non è un pranzo di gala. Indagine sulla letteratura working class, Roma, Minimum Fax, 2022
“Uno spettro si aggira nel mondo delle lettere. È lo spettro di una letteratura che racconta il mondo del lavoro dall’interno, fatta da scrittrici e scrittori di estrazione proletaria o appartenenti alla nuova classe lavoratrice precaria. Una letteratura che può avere forme, lingue, strutture e scopi diversi da quelli perpetuati nelle scuole di creative writing. È la letteratura working class. Alberto Prunetti prova a definirne i tratti e ne ripercorre l’evoluzione…”
ROMANZO
Michela Monferrini, Dalla parte di Alba, Milano, Ponte alle Grazie 2023
“Un’anziana scrittrice riceve nel suo appartamento parigino una studentessa di Lettere e nel dialogo con lei riaccende le stanze dell’infanzia, le avventure della giovinezza, le pagine della maturità. Figlia di un diplomatico cubano e di un’ammirata donna della borghesia romana, Alba de Céspedes ha trascorso una vita in bilico tra continenti e rivoluzioni, all’inseguimento dei suoi genitori, alla ricerca dei suoi personaggi, alla conquista di una stanza tutta per sé per dedicarsi a ciò a cui si sentiva destinata fin da bambina: scrivere, scrivere, scrivere. Carica di storia — il nonno, poeta e combattente, è stato il primo presidente in armi di Cuba — ha attraversato il Novecento in prima persona, prestando la voce alla Resistenza e il cuore a uomini che non potevano capirla fino in fondo…”


Marta Cai, Centomilioni, Torino, Einaudi, 2023
“Può sembrare un amore, ma è una storia di violenza pronta a esplodere, incuneata in una pianura senza fine che impedisce per sempre di scollinare. Al centro Teresa, che nel suo diario si definisce «una zitellona di provincia, una signorina senza qualità». Vive ancora con i genitori, sommersa da una routine pantagruelica: giovedí ossibuchi, martedí trippa, il pesce solo quando è fresco. Poi arriva Alessandro, e il mondo s’infiamma di colpo. Alessandro, che è bellissimo, che vuole tutto e non ha niente...”
Pucci Romano, La soluzione, Aversa, Love Edizioni, 2025
“Un paese del Sud Italia, ancorato alle sue miserie e a un humus retrogrado che non sembra scalfito dal tempo. Una donna, madre di un figlio disabile, vuole farlo sposare, angosciata dal pensiero del “dopo di lei”. Così si adopera per individuare una giovane alla quale proporre una sorta di scambio: denari e proprietà in cambio della sua dedizione a quest’uomo, danneggiato nel cervello ma non nel fisico. Un matrimonio tra i due con un contratto legale: fino a quando resterà con lui avrà diritto a tutto quanto promesso, altrimenti perderà tutto…”
