TEATRO

Anna Barsotti, Le metamorfosi del teatro di Emma Dante, Imola, Cue Press, 2025
“Le metamorfosi del teatro di Emma Dante offre un’analisi approfondita del percorso artistico di una delle voci più originali della scena contemporanea. Articolato in due parti, il volume esplora da un lato i temi fondanti del suo teatro – la famiglia, il corpo, il dolore, la marginalità, l’identità e la lingua –, dall’altro analizza spettacoli emblematici attraverso un’indagine critica puntuale e coinvolgente…”
Luca Zoppelli, Donizetti, Milano, Il saggiatore, 2022
“È difficile immaginare che sia stata proprio la sua prolificità a relegare per lungo tempo Gaetano Donizetti, negli ultimi trent’anni riscoperto come uno dei protagonisti della cultura romantica europea, in un cono d’ombra. Eppure, se da un lato le più di settanta opere teatrali e le centinaia tra composizioni da camera e brani liturgici gli garantirono notevole fortuna in vita, dall’altro apparvero agli occhi dei critici e dei colleghi contemporanei espressione di superficialità e trascuratezza…”


Georg Büchner, Woyzeck. Testo tedesco a fronte, a cura di Maria Maderna, Pisa, Edizioni ETS, 2024
“Genio fuori formato: autore, scienziato e pensatore precocemente geniale e prematuramente morto, Georg Büchner (1813-1837) è stato uno dei capostipiti del teatro moderno. Il Woyzeck, pervenutoci postumo, è un testo arduo da penetrare intellettualmente per lo stato frammentario e lacunoso in cui è stato tramandato, ma è indubbiamente l’opera più potente dell’Ottocento tedesco…”
Eduardo De Filippo, Luca De Filippo, Se ti parlo, mi parlo. Eduardo e Luca De Filippo. Lettere, a cura di Maria Procino, Napoli, Guida, 2025
“La raccolta delle lettere tra Eduardo e Luca De Filippo, fonte epistolografica studiata con cautela e rispetto, nasce dall’intento di offrire uno sguardo sul profondo rapporto che li legava. Sull’intesa che li rendeva complici e che si manifestava sulle tavole del palcoscenico, nel muto dialogo che si creava fra loro, fatto di rigore professionale, certo, ma anche di un amore incondizionato…”

LETTERATURA E CRITICA

Il tempo è un altro. Dialoghi con Anna Maria Ortese, a cura di Ivana Margarese, Roma, Iacobellieditore, 2025
“A 110 anni dalla nascita di Anna Maria Ortese, la “amorosa attenzione” di lettori e critici – lettrici e critiche – alla scrittrice e alle sue opere è in continuo aumento. Si può – si devono – leggere e rileggere i testi di questa “zingara sognante”, come la definì Pietro Citati, dialogare con lei e su di lei? Gli scritti di Ortese appaiono di eccezionale attualità proprio per il loro carattere visionario: nella centralità dei suoi personaggi minimi, eccentrici, marginali e nella sua capacità di mettere in primo piano creature umane e non umane, celesti e terrestri con una cifra narrativa che “nei romanzi della maturità assumono un respiro cosmologico”, ci dice Monica Farnetti nella Prefazione…”
LETTERATURA E MEMORIA
Libera Dolci, Vincenzina, mi chiamo Vincenzina, Napoli, Dante&Descartes, 2025
“Sappiamo che Vincenzina Mangano è stata la compagna con la quale Danilo ha vissuto più a lungo, che lo ha affiancato nelle stagioni più intense della vita, che gli ha dato cinque figli. Come e perché si sono incontrati questi due caratteri? Come si sono scelti? Com’era la loro vita privata? Domande che, al di là dell’immagine pubblica di Dolci, scendono nell’esperienza quotidiana e approfondiscono la figura di Vincenzina Mangano, finora rimasta in ombra, completando anche quella del marito negli aspetti più intimi e non per questo meno importanti...”

CINEMA E STORIA

Gius Gargiulo, Filmstoria. Il cinema per capire i fatti e la storia, Parigi-Firenze-Porto Alegre, Classi edizioni, 2025
“I saggi raccolti in questo volume sono dedicati all’analisi dei film che raccontano fatti storici o rievocano nella fiction eventi possibili o realmente accaduti. Il cinema non è lo specchio della realtà come si può ingenuamente credere.Tuttavia, proprio perché il film è una creazione di fiction anche quando pretende di raccontare fatti realmente accaduti, può permettersi nella sua ricostruzione di interpretarli, di suggerire alcune verità oppure darci uno sguardo più attento su degli eventi già conosciuti e sulle verità ad essi connessi…”
ANTROPOLOGIA
Roberto De Simone, Il presepe popolare Napoletano, introduzione a cura di Marino Niola, Torino, Einaudi, 2025
“«La scena della Sacra Nascita allestita da De Simone è una passione collettiva, una frenesia rituale, una febbre identitaria, un sabba devoto. Che trasferisce la grotta di Betlemme nel ventre di Napoli» (Marino Niola). Chi fra tutti coloro che ogni anno fanno il presepe sa che le statuine dei Re Magi sui loro tre cavalli bianco, rosso e nero simboleggiano l’iter del sole dall’aurora alla sera, e che sui presepi antichi si collocava una figura femminile, la Re Màgia, a rappresentare la luna? In un viaggio nel cuore delle leggende popolari, dei giochi rituali, dei sogni, la penna musicale di Roberto De Simone, con il controcanto di 90 immagini tratte da un’antica smorfia settecentesca, risale fino alle origini precristiane del Natale…”

STORIA E SOCIETA’

Mario Prisco, L’editore analfabeta. Luigi Pierro nella Napoli post – unitaria, Napoli, Stamperia Del Valentino, 2025
“La vicenda umana e professionale di Luigi Pierro (1843-1917) – da strillone a libraio, da libraio a editore e infine da editore a editore tipografo – è la prova che la passione e la voglia di lavorare con onestà e determinazione possono essere valori fondanti della vita e può insegnarci a guardare al di là del muro, affinché la realtà possa andare ben oltre l’umana fantasia…”
Francesco Lotoro, Un canto salverà il mondo. 1933 – 1953: la musica sopravvissuta alla deportazione, Milano, Feltrinelli, 2022
“Da più di trent’anni Francesco Lotoro, pianista e compositore, recupera la musica scritta nei Campi di concentramento e nei luoghi di cattività civile e militare tra il 1933, anno dell’apertura del Lager di Dachau, e il 1953, anno della morte di Stalin e graduale liberazione degli ultimi prigionieri di guerra detenuti nei Gulag sovietici…”


Tano D’Amico, Orfani del vento. L’autunno degli zingari, Milano, Mimesis, 2022
“Una natura comune lega indissolubilmente zingari e immagini. Il popolo Rom ci sta accanto quando le parole non bastano, quando le parole non possono racchiudere, definire, circoscrivere quello che la realtà provoca in noi. Sono un popolo da guardare, da ascoltare, ancor più che da leggere. La parola scritta non li ha mai amati, l’immagine sempre. Nel suo nuovo libro Tano D’Amico, attraverso alcuni scatti memorabili, ci fa immergere nella cultura e nella storia di un popolo che non ha mai avuto capi o condottieri…”
STORIA E POLITICA
Enrico Berlinguer. La pace al primo posto. Scritti e discorsi internazionali (1972 – 1984), a cura di Alexander Höbel, Roma, Donzelli, 2023
“Passione, rigore, propensione ad anticipare i tempi e a superare steccati: ciò che ha segnato l’azione di Enrico Berlinguer nella politica italiana emerge con ancora maggior forza in campo internazionale. È quanto rivelano i discorsi, gli articoli e le interviste raccolti da Alexander Höbel in questo volume, a partire dal 1972, quando Berlinguer assume la guida del Pci. Sono gli anni degli euromissili, dell’invasione sovietica in Afghanistan, dell’escalation nucleare, della guerra in Libano; ma lo sguardo del segretario sa andare anche oltre e in profondità. Per la prima volta nella storia, intuisce, il mondo è strettamente interconnesso e il suo cuore non è più l’Occidente: è necessario cooperare con le nuove realtà emergenti, anche per il bene stesso dei paesi industrializzati, i quali solo in questo modo potranno uscire dalla crisi…”

CINEMA

Alessia Cervini, La rabbia. Un film di Pier Paolo Pasolini, Napoli, Cronopio, 2025
“Questo libro è dedicato a uno degli oggetti più strani, quasi inclassificabile, del cinema di Pasolini, La rabbia (1963), un film che scuote alle fondamenta la fisionomia estetica e politica del proprio tempo, riuscendo contemporaneamente a evocare un altro futuro e a ridisegnare la grammatica del cinema che verrà. Ma non è tutto: La rabbia rappresenta un tornante decisivo – ma non di rado sottovalutato – della stessa traiettoria pasoliniana, ricalibrando anche l’idea di cinema che fin lì il regista aveva frequentato…”
LETTERATURA E MASS MEDIA
Gius Gargiulo, Il salotto nudo, Parigi-Firenze-Porto Alegre, Classi edizioni, 2025
“Sommario: Nel salotto delle Brigate Rosse. Lo «shrinking» della borghesia italiana e dei suoi intellettuali dal terrorismo alla tele-esistenza Berlusconiana (p. 15) «Rai Tivù non ti paghiamo più!». Il sistema televisivo italiano tra controinformazione e marketing come eredità del ’68 (p. 58) Nel salotto di Buzzati e Fellini, due borghesi tra prostitute fantasmatiche e bondage (p. 72) Pop porn in salotto (p. 113) La conversazione telefonica televisiva che allunga la vita del condannato a morte (p. 119) A cena con Dracula: lo specchio, la televisione e il fallimento dell’esperienza (p. 145)…”

VARIA

Daniela Anaconda, Roma. Il racconto di due città, Roma, Carocci, 2022
“Nella sterminata produzione di libri su Roma, sulle sue vicende, il suo paesaggio, i suoi abitanti questo volume, che accompagna il lettore lungo tremila anni di storia urbana, inserisce un’ottica finora mai tentata: quella della tridimensionalità. Attraverso una visione archeologica della stratificazione urbana e delle modalità di accrescimento del suolo, l’autore propone una risposta originale a una domanda apparentemente insensata: quante Rome si sono succedute nel corso dei secoli? In quale città viviamo oggi quando percorriamo le vie del centro storico più vasto d’Italia…”
Michela Matteoli, Il talento del cervello. 10 lezioni facili di neuroscienze, Venezia, Sonzogno, 2022
“Il cervello è l’organo in grado di invecchiare meno di tutti gli altri. Meno del fegato, della pelle o del cuore. Prendercene cura è la nostra unica opportunità di estendere la giovinezza, di assaporare a lungo la vita e di salvaguardare allo stesso tempo la salute del corpo. Come racconta in questo libro Michela Matteoli, tra i neuroscienziati italiani più riconosciuti a livello internazionale, il cervello ha un punto di forza: la plasticità, cioè la proprietà di modificare se stesso e di autoripararsi…”
