La dissolvenza della memoria

di Sara CARBONE

Meta Liber con audiolibro e altri contenuti multimediali


Disponibile sul sito dell’Editore

PREMIO DISPATRIATI 2020

Per molti anni, gli abitanti di Olevano Sul Tusciano, paese dell’entroterra salernitano, hanno sostituito l’espressione: “Non pensare che io sia ricco” con la frase: “Non pensare che io venga da Wilmington”.
Durante gli anni della Grande migrazione, buona parte degli olevanesi lasciò il paese campano d’origine per emigrare negli Stati Uniti ed elesse come meta privilegiata la ricca cittadina di Wilmington, nel Delaware. Non lontana da Philadelphia, Wilmington, agli inizi del Novecento, faceva incetta di manodopera italiana a basso costo; la sua Little Italy ospitava unskilled laborers provenienti per lo più dal mondo contadino del Belpaese che nutrivano un forte desiderio di riscatto. Molti di loro ce l’hanno fatta. Dalla collaborazione e dall’entusiasmo dei discendenti di quei migranti, che vivono oggi a Wilmington, e dei loro parenti che continuano a vivere a Olevano Sul Tusciano è nato un libro che si propone di inserire, col pretesto di raccontarne la storia, l’esperienza migratoria di queste famiglie all’interno di quella che fu la grande diaspora degli italiani nel mondo agli inizi del Novecento e di farne paradigma di alcuni fenomeni migratori che si ripetono sempre identici ieri come oggi.

“Stabat Mater” di Tarantino: spettacolo teatrale di denuncia civile e di pura poesia con la magistrale interpretazione di Fabrizia Sacchi 

di Antonio GRIECO Nei giorni scorsi è andato in scena alla Sala Assoli/Moscato Stabat Mater

NON POSSO NARRARE LA MIA VITA. UN TEATRALISSIMO SALVARSI

di Rossella PETROSINO C’è una frase colta nel climax della messa in scena che offre

UN FINALE CON LA CARTA DA PARATI INGIALLITA. SU FINALE DI PARTITA DI GABRIELE RUSSO

di Annamaria FERRENTINO Le luci di sala si sono spente e si sono accese quelle

“Crick” di Francesco Silvestri e di Melina Formicola alla Sala Assoli/Moscato. L’attualità di un testo che interroga drammaticamente le nostre esistenze

di Antonio GRIECO In una sala semibuia, un uomo seduto al centro della scena, con

AL SAN FERDINANDO NON TI PAGO! RICORDO COMMOSSO DI LUCA DE FILIPPO

di Gabriella NOTO La rappresentazione di Non ti pago!, in scena al teatro San Ferdinando

VITA DI SAN GENESIO. IL RITO D’ASSALTO E LA SACRALITÀ DEL FALLIMENTO

di Rossella PETROSINO Lo spettacolo Vita di San Genesio – che ha inaugurato la stagione