di Martina GIUSTI Come accade spesso nella mia quotidianità, il 21 febbraio sono andata a teatro.Non è una cosa insolita, anzi, il luogo mi è familiare e la pratica è
di Martina GIUSTI Dal buio della scena emerge un cantotimbro basso, ruvido,sembra giungere da un tempo lontano.Si può dire che una voce sia in bianco e nero? “Play Viviani” è
Marco Severini, Le fratture della memoria. Storia delle donne in Italia dal 1848 ai nostri giorni, Marsilio, Venezia2023, pp. 440 di Silvia BOERO Un testo agile, profondo e necessario, che
di Emanuela FERRAUTO La drammaturgia di Rosario Palazzolo presenta una firma ben precisa, specificatamente caratterizzata e strutturata in maniera riconoscibile. Ne ritroviamo tutti gli elementi, le sfumature e le univoche
di Simone SORMANI È una messa in scena dinamicissima, travolgente e moderna quella di ʼNa Santarella, diretta da Claudio Di Palma, che ha debuttato il 2 febbraio al Teatro Augusteo
di Emanuela FERRAUTO Dopo lo straordinario successo di Fedra di Seneca, spettacolo allestito nel 2016 e diretto dal regista Carlo Cerciello, il Teatro Elicantropo di Napoli presenta un altro importante
di Antonella ROSSETTI E’ l’entusiasmante prova attoriale di Imma Villa, diretta da Carlo Cerciello, a dare voce e corpo a Scannasurice, tra i primi lavori di uno dei maggiori autori
di Antonio GRIECO Quando sono in scena grandi attori artisti, – che tentano disperatamente di sottrarsi ai consueti codici rappresentativi – allora il teatro si trasforma in qualcos’altro, spesso in
di Emanuela FERRAUTO Cirillo rinnova Ruccello con il suo virile Ferdinando Un lampadario giace a terra, cimelio logorato dal tempo, immagine dello stato di indigenza di una classe sociale che