"Sotto un cielo di stelle" con Lello Giulivo e il maestro Ciro Cascino - TEATRO IN CAPPELLA

21/04/2018
San Lorenzo Maggiore - Congrega di Sant'Antonio

 
Secondo appuntamento di TEATRO IN CAPPELLA
 
Recensione dello spettacolo
 
SOTTO UN CIELO DI STELLE
Sabato 21 aprile
Complesso Monumentale di San Lorenzo (Congrega di Sant’Antonio)

 
Dal cortile del Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore è possibile raggiungere l’affascinante Congrega di Sant’Antonio, piccolo tesoro quasi sconosciuto della città, che stupisce per semplicità e bellezza.
Nel piccolo spazio antistante l’altare, il pianista Ciro Cascino ed il chitarrista Michele Bonè, ospite della serata, hanno posizionato i loro strumenti occupando i due lati. Al centro, in perfetta corrispondenza del corridoio che separa il pubblico in due schiere, un leggio. Questo fa da sostegno non solo agli spartiti, ma all’intera performance. Lello Giulivo lo utilizza, più che come accessorio utilitario, come vero e proprio epicentro intorno al quale costruire movimenti calibrati: ora se ne allontana per rivolgersi al pubblico in tono colloquiale, ora vi ritorna per donarsi a momenti di esposizione poetica, ora alla sua destra e sinistra per tessere piccoli passi di una “danza” in sintonia con l’esecuzione; ora si ferma, vi poggia le mani e concentra nell’espressività del viso l’intensità interpretativa.
Attore, cantante, musicista esperto, artista poliedrico, Lello Giulivo custodisce un intero mondo di tradizione napoletana ed allo stesso tempo ne è esponente significativo. Ha alle spalle importanti collaborazioni con autori, registi e musicisti dell’ultimo secolo (Roberto De Simone e Luca De Filippo solo per citarne alcuni) e continua oggi a farsi garante e divulgatore di una certa tradizione popolare spesso in sinergia con altri artisti napoletani. Non è un caso la presenza in sala di Gianni Lamagna, Patrizia Spinosi e Michele Bonè, legati a Giulivo per aver con lui condiviso percorsi e progetti. Costituiscono insieme parte di quella compagine di musicisti e cantori depositari di un patrimonio culturale, ancor prima che musicale. Ed è di apprezzato valore l’iniziativa messa in campo da Lello Giulivo, Gianni Lamagna, Anna Spagnuolo e Patrizia Spinosi di fondare l’associazione culturale Di Musica in Musica e rendere organica e operosa la loro collaborazione artistica sfociata nello spettacolo Paese mio bello (L’Italia che cantava e canta), costruito interamente sulla musica del secolo scorso.
Sotto un cielo di stelleè uno spettacolo in forma di concerto sapientemente costruito tramite un intreccio di musica, dialoghi e poesia. È da subito abbattuta ogni aspettativa di rappresentazione ed è immediatamente creata una dimensione di condivisione: Lello Giulivo si rivolge spesso al pubblico e lo introduce a vecchie e nuove conoscenze, racconta aneddoti, pone domande, lascia riflettere, parla di sé, racconta le sue nostalgie, le sue aspirazioni. Quella che va in scena è una storia non definita, è raccontata per accenni, suggestioni e sonorità ed è ancora tutta in divenire.
Nelle varie repliche dello spettacolo, Lello Giulivo tesse la tela del proprio racconto modificandola e, di volta in volta, privilegiandone le diverse sfumature. Presenta, con i suoi concerti, un “contenitore” (termine utilizzato dall’artista stesso) mai uguale ma sempre riconducibile ad un intero bagaglio di esperienze umane e professionali.
Lello Giulivo è un volto familiare al numeroso pubblico sopraggiunto che non fatica a (re)immergersi nel repertorio poetico-musicale napoletano e non. Alcuni brani molto conosciuti sono, per stessa ammissione di Giulivo, spesso “abusati” o “maltrattati”; altri, meno frequentati, sono per lo più sconosciuti o dimenticati. Napul’èdi Pino Daniele e Ll’uosso aulivodi Eduardo De Filippo, entrambi magistralmente eseguiti nell’arco della serata, ne sono un esempio.
Giulivo interpreta gli uni e gli altri con lo stesso approccio: con umiltà di grande interprete, derivante da una piena consapevolezza del grande valore di ciò che sta trasmettendo, e la capacità artistica di essere originali rimanendo radicati nella tradizione senza limitarsi ad alcuna imitazione. Con l’interpretazione di questi brani, Giulivo restituisce, insieme ad una performance impeccabile, tutto il carico di significato in essi contenuto.
Ciro Cascino si dimostra, ancora una volta, pianista di grande talento. Unico strumentista della serata al fianco di Giulivo, riesce a non limitare gli arrangiamenti ad una semplice riduzione per pianoforte ma ad operare una (ri)scrittura musicale che include contaminazioni, improvvisazioni e virtuosismi. Ne consegue un accompagnamento vario che ben sostiene l’andamento interpretativo e non lascia vuoti.
Ospiti d'eccezione per una serata all'insegna della musica e della poesia, Patrizia Spinosi, Gianni Lamagna ed alla chitarra Michele Bonè hanno regalato al pubblico presente alcuni momenti particolarmente intensi con due brani raffinatissimi: D''o mare e dd''e rrose di Gianni Lamagnae Si overo more 'o cuorpo di Raffaele Viviani.
Prolungati gli applausi al termine di un concerto che ha coinvolto ed entusiasmato. Il bis richiesto diventa occasione per ripetere l’omaggio alla produzione di Eduardo De Filippo e alla scrittura musicale di Antonio Sinagra: Giulivo ripropone una energica e divertente versione del brano , con la partecipazione del pubblico che non resiste alla tentazione di accompagnare l’esecuzione con la voce e il battito delle mani.
Una curiosa omofonia suggerisce, nel potente “Là” che chiude il brano, il nome della nota musicale: il “La” necessario per accordare più strumenti, sintonizzando intonazioni e frequenze, il “La” suonato prima di ogni inizio di concerto, il “La” che non risolve una frase musicale anzi la apre a nuove possibilità di sviluppo.
 
(Stefania Tirone)
SOTTO UN CIELO DI STELLE
di Lello Giulivo
con
LELLO GIULIVO
al pianoforte il maestro
CIRO CASCINO
Alda Merini, Prendimi la pelle
Alda Merini, L’ora più solare per me
Alda MeriniOh mare che mi semini di notte
Enzo Moscato, Chi ha visto maie ’e ccajuole
Enzo Moscato,Tra la scrittura e l’amore
Enzo MoscatoZeghééé Zeghééé
Giorgio CaproniSono donne che sanno

D. Modugno, Tu si na cosa grande
D. Modugno, Resta cu mme
E. De Filippo / A.Sinagra, Ll’uosso aulivo
E. De Filippo / A.Sinagra, ’A sagliuta
E. De Filippo / A.Sinagra, LÀ
A.Sinagra / A.Pugliese, Duorme 
A.Sinagra / T.Russo, Stunato 
A.Sinagra / P.ColettaAmmore ’e tango 
P.Daniele, Napul’è
P.Daniele, Donna Cuncetta
E.Moscato, Embargos
E.Moscato, Notte ncopp’a notte
P.Trampetti, ’O viandante
P.Trampetti, Portugal
R.Fiorillo / R.Giglio, ’E femmene ’e mare
A.Ramirez / F.Luna, Alfonsina y el mar

 

Leggi qui il "Diario" completo della Rassegna "Teatro in Cappella"
centrostuditeatro.it/diario-della-rassegna-teatro-in-cappella

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